Il Governo dei De Balzo

Ossa di San Riccardo

Il governo dei Del Balzo

Alla morte di Carlo II, salì al trono di Sicilia il fratello di Beatrice, mentre la figlia Maria Del Balzo sposò il delfino di Francia, Umberto. Alla morte di Beatrice, avvenuta il 1330, la contea di Andria doveva passare a Maria, la quale la cedette al padre, quindi la contea di Andria passò alla famiglia Del Balzo. Bertrando Del Balzo ebbe l’incarico dal papa Clemente VI di indagare sulla morte di Andrea di Ungheria, sposato a Giovanna, nipote di Roberto d’Angiò, ma condusse male l’inchiesta per tenere al di fuori dei fatti Giovanna, che nel frattempo aveva sposato Luigi d’Angiò. Ludovico di Ungheria, però, ritenne Bertrando responsabile dell’indagine mal condotta e, giunto a Napoli, mosse verso Andria, messa a ferro e fuoco per alcuni giorni. In seguito ad una pestilenza Ludovico ritornò in Ungheria, mentre la regina tornò a Napoli e insignì Francesco Del Balzo, figlio di Bertrando, del titolo di duca. A Bertrando successe Francesco, che in seconde nozze ebbe figli Guglielmo e Bianchino che fu diseredato. Guglielmo sposò Antonia, figlia di Federico di Brunforte, conte di Bisceglie, dalla cui unione nacque Francesco II. Il figlio di Francesco II, Pirro, sposò Maria Donata Orsini, cugina di Isabella, moglie di Ferdinando d’Aragona. Nel 1462 Andria fu assediata dal principe di Taranto, Giannantonio Orsini; Francesco e Pirro resistettero, ma dopo più di un mese di assedio si arresero agli Orsini. Tornata la pace tra le due famiglie, la figlia di Giannantonio Orsini e il figlio secondogenito di Francesco II si unirono in matrimonio. A Francesco II si devono l’istituzione della Fiera in occasione del ritrovamento delle ossa di San Riccardo, dal 23 al 30 aprile, a partire dal 1438 e di una seconda fiera dal 24 al 30 giugno. Donò parecchi possedimenti al convento dei domenicani. Alla sua morte, nel 1482, le sue spoglie furono deposte nella sacrestia della chiesa di San Domenico.